Il Lingotto

di Alberto Rotondi

Sono stato sabato al Lingotto.

Ho avuto l’impressione che la gente là non fosse una schiera di adoratori di Renzi, ma un insieme di gente con il desiderio di costruire qualcosa di nuovo e di fare tesoro degli errori del passato. Non è retorica, ho parlato con tanti e sentito anche molte critiche costruttive all’operato di Renzi.

Quindi, non credete ai resoconti faziosi che circolano in rete, come questo, veramente demenziale e sconnesso dalla realtà

http://www.francescoluna.com/?p=1100 (http://www.francescoluna.com/?p=1100)

Ho visto personalmente Chiamparino, Fassino, De Luca. Al Lingotto si sono saldati i rapporti tra i renziani , Area Dem e altri esponenti del partito, come Martina, che appoggiano Renzi ma vorrebbero un’alleanza a sinistra.

Ci sono stati qualcosa come 10 gruppi di lavoro su vari argomenti, che hanno elaborato pezzi di programma. Almeno ufficialmente, non si percepiva nessun clima celebrativo e nessun culto della personalità di tipo renziano.

Nel pomeriggio ho partecipato ad una riunione di circoli e gruppi fb on line. Ci è stato comunicato di collaborare con il sito in cammino

http://www.incammino2017.it/ (http://www.incammino2017.it/)

che fa riferimento a Renzi, ma che è aperto a tutti, simpatizzanti e anche ai non iscritti al PD.

Ho preso la parola e presentato brevemente il nostro lavoro. ho detto sostanzialmente che ci sono tre modi di usare la rete

– come megafono e mezzo di comunicazione (tipo sito PD).  Esplorando il sito del PD si trovano molte informazioni, ma non si percepisce una interazione tra dirigenza e popolo del PD, o anche tra dirigenza e una base impegnata ad elaborare soluzioni su vari temi. Qui l’innovazione costituita dall’avvento della rete sembra essere intesa solo come un mezzo più rapido ed efficiente per veicolare, tra iscritti e simpatizzanti, pezzi di programma, soluzioni e parole d’ordine elaborati dall’alto.

– Come mezzo per esplorare le opinioni della gente, farle proprie e gestire così il consenso (Grillo e M5S). In questo approccio manca una visione, un programma, una elaborazione autonoma da parte di esperti.  Si usa la rete come mezzo  per intercettare il consenso sulla base delle opinioni prevalenti.  Se su uno qualunque dei temi trattati l’opinione pubblica cambia parere, il M5S cambia posizione (come è già accaduto più volte) senza il minimo imbarazzo. E le falle di questo modo di procedere sono coperte da una sistematica e ossessiva denigrazione degli avversari, e da una logica di ragionamento che sta dilagando e corrompendo le intelligenze:  giustificare errori e cose sbagliate con i supposti errori commessi dagli altri. Un gioco al ribasso che sta facendo precipitare la cultura politica del nostro paese in un vortice senza fondo.

-Infine, esiste un terzo modo, il modo interattivo, nel quale la piattaforma politica è elaborata dai dirigenti insieme alla loro base. Questo tradizionalmente è avvenuto attraverso i circoli territoriali, ma in un modo lento e a volte farraginoso ed inefficiente. E’ qui che vanno invece sfruttate le eccezionali opportunità offerte dalla rete: costituire un legame politico e operativo sempre più stretto tra dirigenza e base elaborando le competenze e le esperienze diffuse nella rete, attraverso scambio di documenti e “call” di collaborazione su temi specifici.  In questo approccio, il  partito viene visto come  il mezzo per dare sbocco politico a questo lavoro.  I circoli on line, che raggruppano competenze ed esperienze prescindendo dai fattori territoriali, rappresentano uno dei veicoli essenziali per realizzare questo approccio.

Ho detto che noi crediamo a questo terzo modo di agire e, più che rincorrere Grillo sul suo terreno (che mi è sembrata la preoccupazione di molti, perfino eccessiva) occorre usare la rete in questo ultimo modo, che ho definito appunto come  interattivo.

Ho detto che in questo per anni ci siamo sentiti soli e ho auspicato che, con la creazione di nuovi siti, come In cammino, la situazione possa cambiare.

Date una occhiata a questo sito e vediamo come collaborare.

Ho anche avuto l’impressione che il nostro sito, che non nasce da un circolo territoriale ed ha carattere internazionale, sia l’unico circolo on line del PD con queste caratteristiche.

Questo è apparso chiaro a tutti i dirigenti presenti alla riunione.