Dentro il PD: quando i circoli si rinnovano online

Articolo apparso sul sito stamptoscana.it e che pubblichiamo per gentile concessione dell’autrice Antonella Gramigna

http://www.stamptoscana.it/articolo/politica/dentro-il-pd-quando-i-circoli-si-rinnovano-online

 

Pistoia – Matteo Renzi , segretario del PD, lo ha ribadito recentemente: occorre che la politica torni ad occuparsi dei territori, soprattutto del loro ascolto e della loro importantissima partecipazione alla vita del paese ed dalle decisioni. Da Milano, alla scorsa Festa dell’unità, fu lanciato l’input di fare uno screening a livello nazionale sui circoli presenti e veramente attivi, con l’idea di creare anche delle comunità on line, più facilmente raggiungibili per tutti.

Il Circolo Libertà è Partecipazione, che StampToscana ha incontrato, nasce nel 2009, quando un gruppo di amici in relazione tra loro attraverso la rete nel network PD, sentendosi insoddisfatti della gestione di quella comunità, decidono di ritrovarsi per sperimentare nuovi modi di comunicazione ed elaborazione politica, sempre nell’ambito del PD e con l’ottica di migliorarne la diffusione e la discussione.

“Libertà è Partecipazione” è uno spazio di discussione aperto per chi condivide gli obiettivi del Partito Democratico-, così si legge nella sua Home, viene riconosciuto ufficialmente dal 2011, è uno dei circoli PD online più attivi e longevi, conta ad oggi 137 membri, cosa non di poco conto, ed include anche molti iscritti residenti all’estero, ed oltre duemila iscritti nella loro pagina social.

Si va da Catania, passando per la Svizzera e il Belgio, per finire a Stoccolma e Uppsala. “In questi anni è stato compiuto un notevole sforzo per conservare e diffondere le analisi più significative, frutto delle numerose discussioni avvenute nel Circolo. Questo materiale è stato raccolto in un archivio, “Pensiero Democratico”, chiamato “rivista”, che ora prosegue come blog del circolo.

Così  spiega Cristina Favati, vice coordinatrice, una delle colonne portanti di questa realtà on line molto attiva. Fiorentina di nascita, genovese di adozione, sposata e madre di due figli, socia fondatrice del Partito Democratico. Vincitrice di concorso a cattedre, ha lavorato come insegnante di ruolo di Matematica e Scienze nella scuola media.

È anche attivista del movimento Se Non Ora Quando, che si occupa di favorire una vera democrazia paritaria e dei diritti delle donne nel mondo :  “Questo circolo rappresenta un esempio di come si possa utilizzare la rete in modo costruttivo e non alternativo ai canali politici tradizionali. Mentre le aggregazioni dei circoli territoriali nascono dalla appartenenza geografica, i meccanismi di aggregazione di un circolo online, sperimentati da LeP in questi anni, sono completamente diversi. Qui l’aggregazione avviene per affinità di storie, competenze e anche per affinità emotive e personali. Questa miscela, raramente sperimentata in politica, è potenzialmente originale ed  innovatrice, ma non sempre porta di per sé a risultati importanti, come testimoniano i numerosi circoli online nati e poi chiusi dopo qualche tempo o praticamente fermi senza attività di rilievo. Lo stesso vale per i gruppi Facebook, che spesso diventano un deposito ingestibile di insulti e sciocchezze. Invece LeP, con i suoi “Lepiani” resiste, produce analisi e documenti e si propone ancora oggi come una novità. ”

Attilio Tonelli, ora scomparso, è tra i fondatori ed animatori del Circolo, la sua pacatezza di giudizio,  la profondità delle sue argomentazioni, il suo desiderio di condividere le sue esperienze e di imparare da quelle degli altri hanno contribuito alla nascita di questa comunità attiva e vivace. Il Circolo è intitolato infatti alla sua memoria. L’attuale Web Master e gestore di queste pagine è Fabio Colasanti. ” In questi anni è stato compiuto un notevole sforzo per conservare e diffondere le nostre analisi più significative, frutto di un grande e faticoso lavoro,  attraverso quello che è oggi il Comitato Direttivo, composto da Giuseppe Ardizzone, Cristina Favati,  Arturo Hermann, Mario Pizzoli, Alberto Rotondi (coordinatore), intendiamo sempre più valorizzarlo ed andare avanti “, dice Cristina Favati, vice coordinatrice.

Vediamo allora il perché di questo successo, e come poter monitorare e sorvegliare nonché promuovere le attività del Circolo : ”  Innanzi tutto, occorre conservare e valorizzare le analisi che prendono corpo dall’incontro delle competenze degli iscritti. Questo è essenziale per favorire l’interazione tra le persone, creare un senso di appartenenza e consolidare le presenze. Molti documenti sono stati prodotti da LeP sulla situazione politica, sull’economia, sull’energia, sul sistema della scuola e dell’università, sulle politiche europee, sui diritti.” Così continua Favati.

“In secondo luogo, è essenziale che le critiche che emergono nel dibattito siano sugli argomenti, ma mai sugli autori dello scritto. Il dissenso, se sostenuto da argomenti validi, va sempre incoraggiato e mai osteggiato, per evitare di cadere nel pensiero unico che caratterizza molti dei forum della rete. Ovviamente questa libertà presenta un rischio e va tenuta collettivamente sotto controllo: occorre evitare che la critica non sia mai fine a se stessa e si trasformi in propaganda per altre forze politiche.”

Cristina Favati, attivissima nel cercare di portare avanti la politica in cui crede, in un territorio, la Liguria,  alquanto ostico per la sua compagine PD, si spende molto per questo Circolo on line presente anche sul social FB, dove le discussioni non mancano certo e necessitano di continua attenzione e presenza. Una realtà, questa, creata proprio per poter raggiungere più persone possibili grazie alla rete. Gli argomenti che si possono trovare, con discussioni aperte e dialoghi di degno rispetto e spessore, stanno offrendo bei risultati di partecipazione: ” Questo è un risultato relativamente facile da ottenere nel circolo, anche dato dal numero di iscritti e alla possibilità di argomentare, mentre è a volte più problematico nel gruppo Facebook. Nel corso degli anni, come è naturale, alcuni se ne sono andati per scelta politica, altri sono arrivati, ma il circolo rappresenta ancora oggi una pluralità di idee e approcci, con i militanti del partito che qui cercano di collocarsi come forza stimolante e creativa, ma mai opprimente”.

Il quadro che ne emerge è la capacità della rete quale strumento possibile di elaborazione politica attiva, per un ‘assemblaggio delle competenze che avviene in modo spontaneo e creativo, non diretto e filtrato dall’alto o destrutturato dal basso. Ed oggi ciò che viene chiesto proprio dagli ideatori di questa grande realtà consiste proprio nella maggiore interazione col partito nazionale, una maggiore valorizzazione e partecipazione, al momento assente.

Sul sito ufficiale del PD non sono visibili ad oggi sezioni dedicate ai “circoli online”, quindi non viene reso possibile sapere quanti e quali sono, come poter aderire e quali i documenti prodotti. Si tratta di un lavoro prezioso ed enorme, che così facendo rimarrà totalmente inutilizzato. Si pensa ad un idea di Partito che punta sull’importanza della rete come diffusione di messaggi e di manifesti politici, persino il Segretario usa i social come mezzo utile per raggiungere più iscritti possibili ( pensiamo anche alla bellissima idea delle e-news) e sembra, però emergere altresì una visione arcaica e insufficiente della rete proprio da parte del partito, che non considera queste realtà come strumento di elaborazione e interazione col proprio elettorato.

“Ciò che occorre è differenziare le due diverse tipologie, è ovvio. La rappresentanza dei delegati dei circoli online dovrebbe seguire invece un percorso originale e separato da quello dei circoli territoriali, con la formazione dapprima di un coordinamento nazionale composto dai rappresentanti eletti dai singoli circoli online e dalle associazioni in Rete che si richiamano al PD e successivamente da un’adeguata rappresentanza dello stesso in Assemblea Nazionale. Si aprirebbe in questo modo un canale permanente di comunicazione fra la Direzione Nazionale ed il Coordinamento dei Circoli e delle associazioni online, un canale diretto tra il PD e alcune tra le  componenti più attive e vive della società.” Conclude così Cristina Favati nel suo rappresentare la situazione che al momento stalla e pur essendo riconosciuta integralmente dal nazionale non vede attenzione e sostegno da parte della dirigenza.

“Una bella occasione da non perdere” , questo potrebbe essere lo slogan da far pervenire al Nazareno, perché appare chiaro dall’attività di Libertà è Partecipazione, come da altre, che quanto ha raccolto e sta raccogliendo attraverso i contributi e le numerose adesioni da Catania a Stoccolma, può diventare qualcosa di ancora più prezioso per riportare i cittadini alla politica ed al confronto ed a far riinnamorare della politica i cittadini. Ciò che più che mai oggi occorre fortemente.